Mostra dal 18 marzo al 17 aprile
all'Arsenal e al Museo della Rubanerie
da martedì a sabato dalle 14:00 alle 17:00
Entrée Libre
Vernissage giovedì 18 marzo, appuntamento alle 18:30 al museo della Rubanerie.
Recentemente accolte in residenza al Museo della Rubanerie, Leïla Pile, Alice Pandolfo e Antonella Valerio sono riunite per la prima volta in una mostra comune.
Tutte e tre esplorano il tessuto come spazio di pensiero, strumento di misura, terreno di sperimentazione o leva di emancipazione.
Le loro pratiche, distinte ma convergenti, condividono un'attenzione al movimento, alla trasformazione e alla memoria dei gesti.
Chez Leïla Pile, il filo diventa misura e archivio sensibile. Tramite l'esplorazione, la performance e la tessitura, compone topografie e installazioni in cui il corpo serve da unità di misura.
Alice Pandolfo crea installazioni nate dall'incontro tra uno spazio e i suoi materiali residui. Cordami in situ, strutture luminose o pezzi in evoluzione interrogano tensione, ancoraggio e trasformazione.
Avec Antonella Valerio, il tessuto diventa strumento di circolazione e trasmissione. Il suo lavoro impegnato valorizza i rifiuti tessili, attiva reti collaborative e riabilita saper fare attraverso creazioni upcycled e dispositivi partecipativi.
Insieme, le loro opere tessono una cartografia comune in cui il filo diventa legame, gesto e racconto condiviso.
Domenica 4 aprile, è la 1ª domenica del mese… ed è gratuito!
Apertura eccezionale dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:00.
Visite guidate con partenza dal museo della Rubanerie alle 10:30 e alle 14:30.
Laboratorio creativo con Antonella Valerio alle 10:30.