Una mattina del 2021, l'immigrazione britannica arresta due uomini di Indiase Sikh in uno dei quartieri più diversificati di Glasgow. Vivono lì da quasi dieci anni, ma sono sospettati di avere un visto scaduto. Centinaia di residenti del quartiere entrano immediatamente in azione formando una barriera umana attorno all'auto della polizia per impedire la loro partenza. Uno dei manifestanti, che vuole rimanere anonimo ed è interpretato nel film da Emma Thompson, si sdraia persino sotto l'auto.
Con filmati di telefoni cellulari, frammenti di notizie e testimonianze, il regista cileno-belga Felipe Bustos Sierra ricostruisce questa azione ora per ora. Everybody to Kenmure Street è una storia stimolante di disobbedienza civile e della forza della solidarietà. Il film ha vinto un premio al prestigioso Sundance Film Festival ed è più attuale che mai, ora che un numero sempre maggiore di comunità in tutto il mondo deve fare i conti con politiche di immigrazione più rigide.
insieme a Liga voor Mensenrechten
---
sabato 21 novembre - 20:00
Cinema Lumière
+ Conversazione post-proiezione: Spazio per la democrazia
La nostra identità non nasce solo da noi stessi, ma anche dalle persone e dalla società che ci circondano. Ecco perché sono importanti i luoghi in cui tutti possono organizzarsi liberamente, esprimere in sicurezza un'opinione, agire e partecipare al dibattito pubblico. Questo cosiddetto “spazio civile” è la base per una democrazia forte e per una società in cui tutti si sentono coinvolti. In una conversazione post-proiezione con Yassine Boubout (negoziatore in zone di conflitto, esperto di questioni di polizia) e Kati Verstrepen (avvocato per i diritti umani, presidente della Liga voor Mensenrechten) approfondiremo il legame tra questo spazio libero e la nostra democrazia.