Creato nel 2004, Le Salon è il ritratto al contempo cupo e giocoso di una famiglia in declino, in cui quattro generazioni si scontrano con la perdita, i traumi ereditati e i segreti taciuti. Oggi, a più di vent'anni di distanza, ritorniamo in questo salotto diventato lo specchio della coscienza intima e collettiva. Sul palco, osserviamo una famiglia un tempo benestante, colpita da un declino finanziario, materiale, fisico e psicologico. Lo spettacolo esplora dapprima i tabù sepolti tra i membri della famiglia. Attraverso la presenza simultanea di quattro generazioni, l'eredità invisibile, trasmessa dagli antenati ai loro figli, diventa tangibile attraverso il movimento. Questa eredità familiare inconscia ha anche riportato i creatori, in quanto genitori, a una paura primitiva: quella di perdere un figlio. A poco a poco, questo diventa l'asse centrale del progetto: la storia di una coppia che perde ciò che ha di più prezioso, e l'esplorazione del modo in cui sopravvive a questo dramma. Oscillano tra crollo e resilienza, laddove coesistono dolore e risate inattese. Infine, lo spazio stesso gioca il suo ruolo: in qualità di testimone silenzioso, il salotto è il luogo in cui la vita quotidiana si accumula con il passare del tempo. Conserva i gesti, le routine e i conflitti che sopravvivono ai suoi abitanti, diventando col tempo un archivio di famiglia. A più di 20 anni dalla sua creazione, questo salotto continua ad attingere al passato e pone una domanda difficile: traiamo insegnamenti dal passato o ripetiamo incessantemente la storia? Le Salon nella stampa «Con i suoi temi e i suoi scorci di perdita e declino nelle vite più "normali", mantiene un senso di malinconia che stringe la gola, offrendo al contempo un senso parallelo di umorismo nero e persino di speranza.» — Anne-Marie Peard, critica del Melbourne International Arts Festival a proposito di Le Salon « Raccontata attraverso una combinazione di teatro, danza, movimento e canto, la produzione offre una forma di teatro totale che si vede raramente sui palcoscenici britannici. » – The Sunday Herald a proposito di Le Salon « Come un delirio febbrile, la danza sgorga con una virtuosità brutale. » — Le Monde a proposito di Le Salon