Fino a che punto ci si può spingere per aiutare gli altri?
Come continuare ad agire quando si sa che non si potrà salvare tutti?
Sono partiti per aiutare, curare, proteggere.
Hanno scoperto la guerra, l'esilio, le catastrofi umanitarie, ma anche i propri limiti, i propri dubbi e le proprie contraddizioni.
Eppure, hanno continuato.
A partire da testimonianze reali di operatori umanitari raccolte in tutto il mondo, Tiago Rodrigues, una delle grandi figure del teatro contemporaneo europeo, ci immerge nell'universo di coloro che consacrano la loro vita ad accorrere in aiuto degli altri.
Ma come raccontare l'indicibile?
Come testimoniare la sofferenza senza tradirla?
Come preservare la propria umanità di fronte a situazioni che sembrano superare la comprensione?
NELLLA MISURA DELL'IMPOSSIBILE (DANS LA MESURE DE L’IMPOSSIBLE) non cerca di glorificar l'impegno umanitario. Ne esplora i paradossi, le fragilità, i momenti di dubbio e gli slanci di speranza.
Tra teatro, movimento, musica ed emozioni, quattro interpreti ci trascinano in un'esperienza scenica singolare.
Lo spettacolo si apre con momenti di leggerezza e umorismo prima di condurci progressivamente verso racconti più intimi e sconvolgenti, in cui le parole, i corpi, la luce e i silenzi trovano tutto il loro spazio.
Interpretato da Noah Helman, Nikita Adamski, Julien Buha Collette e Anne-Catherine Grave, per la regia di Joffrey Roggeman, questo spettacolo ci mette di fronte a una domanda essenziale:
Che cosa possiamo ancora fare quando tutto sembra impossibile?
Uno spettacolo profondamente umano, che ci ricorda che, anche quando non possiamo cambiare il mondo, possiamo comunque scegliere di non voltare lo sguardo dall'altra parte.