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Per interesse · Bruxelles

Mostre a Bruxelles

🖼️ 156 eventi in 2 settimane

Mostre a Bruxelles: secondo Shou, 156 eventi nelle prossime due settimane (2 novembre – 15 novembre).

Lasciati ispirare dal vivace panorama culturale della città esplorando le mostre in programma nelle prossime due settimane. Vivi esperienze uniche visitando Giornata di Divertimento in Famiglia, Ospiti da van Buuren: arte, architettura e ars vivendi, Casa Roosenboom, Danny Moynihan, Central. Mai Soli e CHROMARTIST asbl.

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⭐Da non perdere

Giornata di Divertimento in FamigliaMostraGratisGiornata di Divertimento in FamigliaLun 2 nov · Wiels - Contemporary art centre · Brussels Ospiti da van Buuren: arte, architettura e ars vivendiMostraOspiti da van Buuren: arte, architettura e ars vivendiSab 7 nov · Van Buuren Museum and Gardens · Brussels Casa RoosenboomMostraCasa RoosenboomDom 8 nov · maison Roosenboom · Brussels Danny MoynihanMostraDanny MoynihanMar 10 nov · Nino Mier Gallery · Brussels Central. Mai SoliMostraGratisCentral. Mai SoliMer 11 nov · Bozar - Centre for Fine Arts · Brussels CHROMARTIST asblMostraGratisCHROMARTIST asblLun 2 nov · Municipality of Evere · Brussels

🗓️Oggi14 in 2 settimaneAltro nell’app →

Guida gratuitaMostraGuida gratuitaDialogo e confronti... Una visita guidata gratuita, ogni primo mercoledì del mese alle 15:00. 30 minuti per (ri)scoprire i capolavori della Koninklijke Musea per Schone Kunsten van België!Lun 2 nov · 15:00Koninklijke Musea voor Schone Kunsten van België · BrusselsFino al 7 apr 2027Gratis Visita guidata alla casa CauchieMostraVisita guidata alla casa CauchieLa Maison Cauchie è uno dei più eccezionali capolavori Art Nouveau a Bruxelles. Costruita nel 1905, era originariamente la casa di Paul Cauchie and Caroline Voet, una coppia di artisti e decoratori. Il maestoso sgraffito sulla facciata e le opulente decorazioni del piano nobile fungevano da manifesto per le loro abilità artistiche. Vi invitiamo a unirvi a noi per una visita guidata alla scoperta della sua storia e delle sue opere d'arte uniche. ATTENZIONE: Questo biglietto garantisce l'accesso a una visita guidata di The Cauchie House (La Maison Cauchie). L'orario e la lingua della visita sono quelli indicati sul biglietto: FR (francese), NL (olandese), EN (inglese). Le visite guidate sono programmate per lingua nei seguenti orari: FR: 10:00, 11:30, 14:00, 15:30 NL: 14:45 EN: 10:45, 12:00, 16:00 Durata della visita: 1 ora. L'accesso è limitato ai soli visitatori individuali. Si prega di rispettare la fascia oraria selezionata. Non sono consentite foto all'interno dell'edificio. Visite di gruppo disponibili su richiesta: info@cauchie.beLun 2 novThe Cauchie House · BrusselsFino al 31 dicGratis Giornata di Divertimento in FamigliaMostraGiornata di Divertimento in FamigliaGuide entusiaste vi portano in un avventuroso viaggio di scoperta attraverso le mostre. Andate insieme in interazione con le opere d'arte, tramite attività ludiche e storie emozionanti. E questo per il normale prezzo d'ingresso (gratuito per i bambini). Divertimento garantito per tutta la famiglia!Lun 2 nov · 14:00Wiels - Contemporary art centre · BrusselsFino al 19 dicGratis CHROMARTIST asblMostraCHROMARTIST asblArtisti partecipanti: Baudot Muriel, Breidenbach Eric, François Dominique, Schiltz Myriam, Vandendries Claire e Van Liefferinge VivianeLun 2 nov · 08:00–12:45Municipality of Evere · BrusselsGratis Mostra TW - Collectief 'le 180'MostraMostra TW - Collectief 'le 180'« Le 180° » è un'iniziativa nata da un'esigenza di azione collettiva. Ventiquattro giovani artisti visivi hanno investito l'ex canonica della chiesa Saint-Antoine a Forest — situata in rue du Croissant — per trasformarla in uno studio dedicato alla pittura, al disegno, alla scultura e all'arte dell'installazione. Una selezione di essi espone ora al salon d'automne di TW, tra cui Camille Gouet, Arthur Mille, Sylvain Delbecque, Elisabeth Cols, Anselm Eeckeloo, Baptiste Brueder, Diego Herman, Loop Lucas, Cyriel Van der Auwera, Laura Dauchet e Mao Wu.Lun 2 nov · 09:00–18:00GC Ten Weyngaert · BrusselsGratis No Need to Export ExpoMostraNo Need to Export ExpoBeLikha ha il piacere di presentare *No Need to Export*, una mostra della diaspora filippina che riunisce artisti filippini basati in Belgio. La mostra si concentra sulla pressione esercitata sulle comunità della diaspora affinché si rendano «leggibili»: spiegare il proprio umorismo, attenuare le contraddizioni, dare forma alla propria cultura e tradurre la propria identità per un pubblico esterno. *No Need to Export* si allontana da questa aspettativa. Attraverso varie pratiche, gli artisti partecipanti esplorano la memoria, il lavoro, la fede, la cura, l'umorismo, il desiderio, la classe sociale, la migrazione e la contraddizione. Le opere non cercano di offrire un'immagine unica dell'identità filippina. Lasciano invece spazio a ciò che può rimanere codificato, intimo, eccessivo, sentimentale, devozionale, scomodo o difficile da tradurre. Cosa succede quando gli artisti filippini non riducono la loro cultura a una performance di ospitalità, nostalgia, decorazione o prova di integrazione? Quali possibilità si aprono quando si permette al senso di rimanere, in parte, non tradotto? Vernissage 18 ottobre 2026, dalle 14:00 alle 18:00 Exposition Du 18 ottobre al 12 dicembre 2026 Dalle 9:30 alle 17:00 (nei giorni feriali) Su appuntamento (nel fine settimana) Lieu Mundo B - Matonge Rue d’Edimbourg 26 1050 Ixelles, Bruxelles Entrée gratuita Artisti partecipanti: Amihan De Sosa @amihandesosa Anna Beth Santilla @annabethsantilla Aurea Calanog @oyettecalanog Dr Carmela Caballero Joe Lampasa Jonabel Huavas @jonabelhuavas Lisandra Chapuis @lisandrachapuis Lise Abitona Milay Calonge Mylene « AKIN » Factora @mylenefactora Myra De La Cerna Diaz Suzette Villanueva e altri membri di BeLikha Curatela: Sam Domingo @samdmngo Con il sostegno di Ofeljay store, Ichrp Belgium, Ugnayang Pilipino sa Belgium e FEDE vzw Supporto tecnico: M&L SoundsLun 2 nov · 09:30–17:00Mundo B - Cafeteria Kamilou · BrusselsGratis 150 anni di Pogge e i suoi amiciMostra150 anni di Pogge e i suoi amiciQuest'autunno, i Amis de Pogge hanno diritto a una vera retrospettiva all'AMVB! La mostra mette in onore le diverse sfaccettature di Pogge, con un'ampia gamma di oggetti, disegni, foto, documenti d'archivio e, naturalmente, la sua effigie di corteo. Il titolo ‘Alles es Just!’ fa riferimento alle imprese eroiche di Pogge nel XIX secolo, ma anche al modo in cui il festival dello stesso nome ha affrontato per 10 anni i numerosi aspetti del patrimonio immateriale di Schaerbeek. In collaborazione con l'asbl Sputnik, l'AMVB fa rivivere l'universo di Pogge attraverso numerose attività collaterali. Alla fine di quest'anno festoso, Pogge non avrà più segreti per te. Visite guidate per gruppi su richiesta tramite info@amvb.beLun 2 nov · 10:00–17:00AMVB - Archives and Museum of Flemish Life in BrusselsGratis Expo Made a Ganshoren, e 50 oggettiMostraExpo Made a Ganshoren, e 50 oggettiLa mostra Made in Ganshoren esplora il comune e la sua storia attraverso 50 oggetti emblematici. Cartoline antiche, dipinti, strumenti della vita contadina, ricordi del folklore locale o simboli dell'identità di Ganshoren: ogni pezzo rivela un frammento della vita del comune e dei suoi abitanti. Una mostra intima e sorprendente, che ripercorre i momenti salienti di Ganshoren, il suo spirito e il suo carattere unici.Lun 2 nov · 10:00–16:00ATELIER BRUNSWYCK/WATHELET · BrusselsGratis Shodo Geijutsuin Exhibition Calligrafia giapponeseMostraShodo Geijutsuin Exhibition Calligrafia giapponeseScopri la bellezza della calligrafia giapponese, chiamata « Shodo ». Questa mostra presenta una selezione di opere calligrafiche tradizionali e contemporanee, che esprimono la bellezza della cultura giapponese attraverso il pennello, l'inchiostro e il movimento. Vieni a scoprire lo spirito e il talento artistico unici della calligrafia giapponese. Workshop - Calligrafia giapponese SHODO GEIJUTSUIN Scopri la bellezza e lo spirito della calligrafia giapponese (Shodo). Nessuna esperienza precedente è richiesta. Vieni a vivere un'esperienza culturale giapponese unica attraverso l'arte dello Shodo ! *Si prega di notare che la durata effettiva del laboratorio sarà di 10-20 minuti a persona. 23 ottobre ①10:30-12:00, ②14:00-16:00 5 novembre ①10:30-12:00, ②14:00-16:00 6 novembre 10:30-12:00 Location: JICC (Rue Van Maerlant 1, 1040 Brussels) Iscrizione qui: https://forms.cloud.microsoft/r/8PqkKCuFEPLun 2 nov · 10:00–12:00Japan Information and Cultural Centre of the Embassy of Japan · BrusselsGratis Visita combinata Best of BelgiumMostraVisita combinata Best of BelgiumCosa è incluso: Belgian Beer World Experience: Biglietto d'ingresso + Degustazione di birra Visitez le Belgian Beer World Experience per scoprire i segreti della produzione della birra e degustare diverse birre belghe, prima di concludere sul rooftop panoramico che offre una vista sui monumenti iconici della capitale, tra cui la Grand-Place, l'Palais de Justice e la Cathédrale Saints-Michel-et-Gudule. Choco-Story Brussels: Biglietto d'ingresso + Audioguida + Dégustation Explorez Choco-Story per comprendere le origini del cioccolato, assistere a una dimostrazione di produzione dal vivo e assaporare cioccolatini appena preparati durante la vostra visita. Comic Art Museum Brussels: Biglietto d'ingresso Parcourez le Comic Art Museum per ammirare disegni originali così come esposizioni permanenti e temporanee dedicate all'arte del fumetto, in un edificio straordinario. Frietmuseum Brussels: Biglietto d'ingresso + Audioguida + Dégustation Découvrez la storia delle patatine fritte belghe al Frietmuseum, che propone oltre 1.600 oggetti esposti, un'audioguida e una degustazione di autentiche patatine fritte.Lun 2 nov · 10:30–19:30Belgium Beer World, Choco-Story, Comics Art Museum & Frietmuseum · Brussels Pittura tradizionale coreana nell'età alterata; Pura e IbridaMostraPittura tradizionale coreana nell'età alterata; Pura e IbridaCapolavori storici che vanno dalla fine del periodo Joseon fino al XX secolo sono presentati insieme a creazioni contemporanee realizzate da quattro artisti coreani: Jean Song, Choe Sooryeon, Choi Haeri e Hwang Kyumin. PITTURA COREANA: La tradizione incontra il presente Al centro della mostra si trova la *muninhwa*, ovvero la pittura dei letterati coreani, una tradizione radicata nello spirito del *seonbi* (il "dotto erudito"). Piuttosto che trattare la tradizione come un elemento cristallizzato nel passato, la mostra esplora il modo in cui queste pratiche artistiche consolidate vengono apprese, ripetute e reinterpretate all'interno delle temporalità moderne. La mostra presenta capolavori provenienti dalle collezioni del Ilmin Museum of Art e della Ilmin Cultural Foundation, mettendo in luce nove figure storiche — Jeong Seon, Yi Gwangsa, Kang Sehwang, Kim Jeonghui, Jang Seungeop, An Jungsik, Lee Sangbeom, No Soohyeon e Pak Nosoo — accanto a quattro artisti contemporanei. Tra i momenti salienti della mostra figurano *Calligraphy and Paintings of Kang Sehwang* (1789) e *Flower and Bird* (c. 1860) di Jang Seungeop. COPIARE, RINTERPRETARE, CREARE Un concetto chiave della mostra deriva da tre metodologie tradizionali di apprendimento e creazione artistica: *mo* (模, copiare), *im* (臨, studiare e imitare) e *bang* (倣, adattare). Gli artisti contemporanei Jean Song, Choe Sooryeon, Choi Haeri e Hwang Kyumin rivisitano questi principi fondamentali da una prospettiva moderna. Ricombinando questi metodi classici, iscrivono le pratiche visive tradizionali coreane in un dialogo dinamico con le sensibilità e i materiali contemporanei. I visitatori potranno scoprire opere variegate, che vanno dalla pittura a inchiostro *The First Window* (2023) di Jean Song e *Practice for Decorating a Shrine* (2026) di Choe Sooryeon, fino alla pittura a olio *Water Column with Liliums* (2022) di Choi Haeri e *Mo-Im-Bang (The Gathering Room): copy, paint, and stroke* (2026) di Hwang Kyumin. PURA E ibrida: COSA FA UNA TRADIZIONE? Il sottotitolo *Pure and Hybrid* solleva interrogativi più ampi sull'evoluzione della "tradizione". Il termine *Hangukhwa* ("pittura coreana") porta con sé una complessa storia moderna, emersa durante il periodo post-liberazione per costruire un'identità artistica decolonizzata dopo il dominio coloniale giapponese. Piuttosto che affermare un'unica origine "pura", la *Hangukhwa* si è continuamente evoluta grazie a un dialogo costante con l'arte contemporanea. La mostra affronta la tradizione non come una reliquia fissa, ma come un sistema culturale vivo e dinamico, costantemente plasmato dall'ibridità e da una reinterpretazione attiva. LA PITTURA COREANA, RIDISEGNATA A BRUXELLES Presentata nell'ambito di "2026 Touring K-Arts", un'iniziativa pubblico-privata volta a far scoprire le arti coreane a un pubblico internazionale, la mostra gode del sostegno del Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo, della Fondazione coreana per gli scambi culturali internazionali (KOFICE), della Arts Council Korea e di Hyundai Sungwoo Holdings.Lun 2 nov · 12:00–19:00Korean Cultural Center BrusselsGratis Dietro la nebbiaMostraDietro la nebbiaUn progetto artistico, sociale, pedagogico e interculturale che invita a portare un nuovo sguardo sul proprio percorso di vita. Attraverso un approccio narrativo, incoraggia l'appropriazione positiva della propria storia personale e mette in luce le risorse di resilienza di ciascuna. Questo progetto fotografico è stato sviluppato con delle donne, spesso mamme sole, migranti, senza tetto o in situazione di mal-alloggio, accolte in seno alla Casa Frida e della Casa Vesta, centri di alloggio di transizione del Samusocial. Il punto di partenza di questa avventura umana e creativa era una domanda semplice: quale storia racconta una cicatrice? Ogni partecipante è stata invitata a condividere un ricordo, una prova, una ferita visibile o invisibile, diventata nel corso del tempo la testimone della sua forza e del suo percorso. Un approccio in 3 tappe Raccontarsi In un primo tempo, le partecipanti sono state accompagnate dalla fotografa Gaëlle Henkens e dal mediatore culturale Foued Bellali al fine di mettere delle parole sulla loro storia ed esplorare i racconti legati alle loro cicatrici. Hanno poi declamato queste storie in seno alle comunità delle casas. Rappresentarsi Hanno poi preso parte a un atelier fotografico animato da Gaëlle Henkens. Attraverso un lavoro collettivo poi individuale, ciascuna ha cercato di tradurre in immagini ciò che rappresenta per lei la sua cicatrice, tra memoria, identità e resilienza. Transmettre Enfin, accompagnate da Foued Bellali, mediatore culturale dell'asbl 2Bouts, le partecipanti sono diventate le ambasciatrici del loro proprio racconto. Oggi, condividono con il pubblico queste testimonianze sensibili e potenti, portatrici di speranza, di dignità e di ricostruzione.Lun 2 nov · 13:00–17:00Centre culturel Espace Magh asbl · BrusselsGratis

🗓️Domani30 in 2 settimaneAltro nell’app →

Mostra: Jess SuttonMostraMostra: Jess SuttonScoprite i dipinti dell'artista di Uccle Jess Sutton da giovedì 17 settembre a venerdì 6 novembre. Nata in Inghilterra, Jess Sutton si è stabilita in Belgio nel 2011. La sua opera si ispira ai paesaggi, al cielo e al mondo vegetale. Dietro una strada animata di Uccle, a Bruxelles, si apre un universo completamente diverso. Dipinti di cieli fluttuano sulle pareti del suo salotto, mentre un giardino segreto, lussureggiante e fiorito, si svela. Allo stesso tempo giardino e laboratorio, questo spazio è servito da scenario per installazioni video e performance, diventando al contempo una vera tela dove nascono opere realizzate con le piante e ispirate da esse. La sua più recente serie di dipinti, Breaking Ground, è direttamente ispirata a questo giardino. Rappresenta piante che sembrano sorgere dalla superficie stessa della tela. Molto prima di possedere il proprio giardino, Jess coltivava già dalie su un minuscolo balcone di tre metri per uno a Saint-Gilles. Nel corso degli anni, il suo bisogno di coltivare le piante e di vivere a contatto con la natura si è intensificato, fino a diventare inseparabile dalla sua pratica artistica. Il suo film "Observations" è un cortometraggio sperimentale realizzato in collaborazione con l'Institut Royal Météorologique de Belgique. Esplora il nostro legame personale con il cielo, questo spazio che ci collega tutti su un pianeta tuttavia frammentato. Attraversando le frontiere, il film rivela la poesia di questo paesaggio in perpetuo movimento mettendo al contempo in luce l'impatto diretto del cambiamento climatico sul nostro mondo. Proiezione del film il 01/10.Mar 3 nov · 09:00–17:00GC Het Huys · BrusselsGratis Saul Steinberg The Americans - Parte 2MostraSaul Steinberg The Americans - Parte 2Creata sul posto per il Padiglione americano, questa opera di oltre 70 metri di lunghezza è un collage gigante ispirato all'"American way of life", nel quale Steinberg dà libero sfogo alla sua inventività. Composta da otto pannelli tematici, The Americans è oggi considerata un punto culminante nell'opera dell'artista. Alla chiusura di Expo 58, l'insieme è stato acquisito dallo Stato belga e integrato nelle collezioni dei MRBAB. A causa del suo formato imponente e della sua fragilità, questa opera maggiore è raramente esposta al pubblico, sebbene sia stata concepita per uno spazio aperto destinato ad accogliere migliaia di visitatori. All'epoca, formava la cornice lussuosa delle sfilate di moda quotidiane organizzate da Vogue nel cuore del padiglione. Nella primavera del 2025, tre pannelli di "The Americans" sono stati eccezionalmente prestati alla Maison Delvaux durante una presentazione alla stampa nel corso di Fashion Week de Paris. Al loro ritorno, le opere sono state presentate ai visitatori dei musei prima che un secondo insieme di tre pannelli venisse a sua volta esposto. Con la presentazione di questi ultimi due pannelli, i Musei reali di Belle-Arts de Belgique concludono un ciclo. Questo capitolo si chiude così con la soddisfazione di aver restituito al pubblico, nella sua interezza, un insieme troppo a lungo tenuto in disparte e la soddisfazione di aver offerto a questo gioiello delle collezioni la luce che meritava. Membre Diamond del corporate Club, la Maison Delvaux si è associata ai Musei reali di Belle-Arts de Belgique, permettendo così la loro conservazione e la loro riscoperta in tutto il loro splendore.Mar 3 nov · 10:00–17:00Royal Museums of Fine Arts of Belgium · Brussels Tapta meets JuddMostraTapta meets JuddI Les Musées reali di Belle-Arts de Belgique conservano due opere che segnano questo percorso. Una di queste, Neoflessibili 2, che non è più stata mostrata al pubblico da molti anni, sarà presentata per l'occasione. Nell'ambito del ciclo Collection Meets, i Musei reali di Belle-Arts de Belgique intessono dialoghi tra le loro collezioni e quelle di altri collezionisti – in questo caso, diverse opere originali di Tapta provenienti dalla collezione di Maurice Verbaet e da un'altra collezione privata. Questa edizione propone l'incontro tra Tapta e Donald Judd (1928-1994), due artisti della stessa generazione che hanno contribuito — ciascuno da una sponda all'altra dell'atlantico — a ripensare il rapporto con lo spazio pur impadronendosi di materiali industriali. Un faccia a faccia che si inserisce in un progetto più ampio: rendere nuovamente visibile la straordinaria collezione di arte moderna e contemporanea dei Musei reali di Belle-Arts de Belgique.Mar 3 nov · 10:00–17:00Royal Museums of Fine Arts of Belgium · Brussels RAWMostraRAWLa mostra « RAW » esplora l'incontro tra il femminile e il consumo di carne, interrogando le nostre rappresentazioni alimentari attraverso il prisma dei corpi e del vivente. Iscritta in un approccio femminista e antispecista, la pratica de Toscane ThieXry si ispira a The Sexual Politics of Meat (1990), opera di Carol J. Adams che mette in luce i legami tra specismo e sessismo. L'autrice vi sviluppa la nozione di « referenti assenti » per designare le donne e gli animali, la cui invisibilizzazione rivela i meccanismi di violenza propri delle strutture patriarcali. All'incrocio tra fotografia, scultura e installazione, l'artista esamina il modo in cui le immagini plasmano i nostri desideri, i nostri comportamenti e il nostro rapporto con il vivente. Il titolo « RAW » evoca la carne cruda, il sangue e la polpa, suggerendo al contempo un rovesciamento dello sguardo: uno scuoiamento simbolico delle idee preconcette e una messa in discussione dei sistemi di dominio.Mar 3 nov · 10:00–20:00GC Pianofabriek · BrusselsGratis Italo 2000 - I Nuovi Italiani di BruxellesMostraItalo 2000 - I Nuovi Italiani di BruxellesDal 2000, almeno 10.000 italiani sono venuti a stabilirsi a Bruxelles. Non una migrazione per necessità, ma una scelta consapevole per una città che offre maggiori opportunità. A partire da 77 interviste, Italo 2000 traccia il ritratto di questi nuovi italo-bruxellesi: le loro scelte, la loro identità e il loro sguardo sulla città che chiamano casa.Mar 3 nov · 10:00–17:00MigratieMuseumMigration · Brussels Voglia di un safari di Halloween al Parlamento fiammingo?MostraVoglia di un safari di Halloween al Parlamento fiammingo?Sei pronto a risolvere missioni con tutta la famiglia e a scoprire l'arte in un'ambientazione unica? Martedì 3 novembre il Vlaams Parlement riapre le sue porte per un'esperienza di Halloween creativa che sorprenderà grandi e piccini. Lasciati trasportare in una misteriosa caccia al tesoro piena di opere d'arte bestiali ed entusiasmanti missioni, se osi! Iscriviti subito! Cosa ti attende? Questa volta niente bestioline politiche in parlamento, ma un vero safari di Halloween lungo la nostra collezione d'arte. Insieme a una guida parti per un viaggio di scoperta attraverso i nostri edifici. Lungo la strada individui animali artistici come coleotteri, giraffe, cavalli e leoni. Di fronte a ogni opera d'arte ti attende una nuova sfida: riuscirete a completare la missione e a trovare il prossimo leoncino di peluche? Dopo questo tour avventuroso ci rimboccheremo le maniche durante un laboratorio creativo di bricolage. Lascia briglia sciolta alla tua fantasia e crea la tua opera d'arte da portare a casa. Indossa quindi il tuo costume di Halloween migliore, raduna la famiglia e vivi insieme un tempo indimenticabile pieno di arte, suspense e divertimento. Per chi? Per famiglie con bambini tra i 4 e i 10 anni. Dove? Bezoekerscentrum Vlaams Parlement, IJzerenkruisstraat 99, 1000 Brussel Wanneer? Martedì 3 novembre. Prevediamo tre fasce orarie: 10:30, 12:00 e 13:30. Durata? 90 minuti (un'ora di safari e mezz'ora di laboratorio di bricolage)Mar 3 nov · 10:30–15:00Vlaams Parlement - Bezoekerscentrum · BrusselsGratis Elena Ferrer con Anaïs Chabeur ed Edurne Rubio 'Become the Sky'MostraElena Ferrer con Anaïs Chabeur ed Edurne Rubio 'Become the Sky'Mar 3 nov · 11:00–18:00ISELP · Brussels Sasha Kurmaz & Danylo Halkin - 'Liturgy of the Days'MostraSasha Kurmaz & Danylo Halkin - 'Liturgy of the Days'Mar 3 nov · 11:00–18:00Galerie La Patinoire Royale Bach · Brussels Shota NakamuraMostraShota NakamuraMar 3 nov · 11:00–19:00Mendes Wood DM · Brussels Sayre GomezMostraSayre GomezMar 3 nov · 11:00–18:00Xavier Hufkens · Brussels Jonas MoenneMostraJonas MoenneMar 3 nov · 11:00–18:00Galerie La Patinoire Royale Bach · Brussels Casual/Tease dans le cadre du Mémorial de ceux qui ne sont pas morts à la guerreMostraCasual/Tease dans le cadre du Mémorial de ceux qui ne sont pas morts à la guerrePensiamo di sapere che aspetto abbia il male. Dalle ultime notizie ai social media, siamo saturi di un flusso costante di immagini di vittime contrapposte a facciate crollate, pareti oscurate, polvere sospesa nell'aria e strade bloccate sotto le macerie. In questo flusso di immagini, veniamo educati a cercare dove si trovi il danno e, altrettanto cruciale, dove non farlo: all'interno dello svolgimento ininterrotto della routine quotidiana. Casual/Tease si sofferma esattamente dove non sembra accadere nulla, all'interno della casuale continuità della vita di tutti i giorni: una tranquilla vista da una finestra su un viale fiorito, una scala domestica appoggiata a portata di mano, un vaso di ceramica fatto a mano pronto a contenere un bouquet. Ogni opera in Casual/Tease appare dapprima come un frammento piccolo e innocente della vita quotidiana, colto in un momento fugace di agio. Guardando un po' più a lungo, tuttavia, quell'agio comincia a fratturarsi. La vista dalla finestra prende in prestito lo sguardo di un drone militare; la scala diventa la portata impossibile per il cibo in mezzo a un genocidio; il delicato vaso rivela la forma di una granata, fatta a mano nel Giappone in tempo di guerra. Guardare qui, quindi, non significa semplicemente scoprire ciò che era nascosto, ma confrontarsi con ciò che la percezione stessa è stata addestrata a trascurare. Ciò che entra nel campo visivo è un campo disperso di implicazione in cui né il danno né l'agentività rimangono confinati al luogo della guerra. Innanzitutto, le opere ci mettono faccia a faccia con coloro che producono le sue vittime da spazi che portano ancora l'apparenza della vita casuale: da luminosi laboratori universitari associati al progresso umano in cui prendono forma le tecnologie di guerra, attraverso ampi uffici dove la loro produzione è finanziata e la loro vendita negoziata, lungo le rotte quotidiane del commercio in cui le armi si muovono tra il flusso ordinario delle merci, fino alla distanza di sicurezza da cui gli eserciti schierano tecnologie di guerra remota, preservando l'apparenza della vita quotidiana qui mentre la bloccano altrove. L'esposizione estende questo incontro anche a coloro che convivono con le vittime della guerra in luoghi in cui la vita di tutti i giorni sembra essere ripresa: camminando su un terreno avvelenato, respirando aria contaminata, abitando paesaggi disseminati di resti di guerre passate e vivendo tra materiali in cui la violenza militare persiste silenziosamente molto tempo dopo che il momento dell'impatto è scomparso dalla vista. Nel tenere insieme questi due estremi dello stesso continuum, Casual/Tease resiste alle strutture che li legano, tendendo verso un altro genere di realtà casuale; una che non lascia vittime al suo seguito.Mar 3 nov · 14:00–18:00Cloud Seven - Frédéric de Goldschmidt Collection · BrusselsGratis

🗓️Questo weekend34 in 2 settimaneAltro nell’app →

Go Away Sorrow of the World - Robbert&Frank Frank&RobbertMostraGo Away Sorrow of the World - Robbert&Frank Frank&RobbertDal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027, il duo di artisti belgi Frank&Robbert Robbert&Frank presenta GO AWAY SORROW OF THE WORLD alla Casa di Erasmo. Molto più di un titolo, questa frase è un mantra che accompagna Frank Merkx e Robbert Goyvaerts da diversi anni. Ripetuta, tradotta, portata in performance o incarnata sotto forme sempre rinnovate, li segue attraverso l'Europa e oltre, trasformandosi al contatto delle lingue, delle culture, dei luoghi e delle persone incontrate. L'opera non è mai fissa: si evolve al ritmo delle esperienze.Ven 6 nov · 10:00–18:00Erasmus House & Beguinage Museums · Brussels Mattinata a basso stimoloMostraMattinata a basso stimoloCos'è una mattinata «a basso stimolo»? È una mattinata che permette una visita in un ambiente calmo e adattato. Le visite a basso stimolo sono pensate per i visitatori che desiderano un'atmosfera di visita più tranquilla. Per garantire una visita confortevole per tutti, il museo modula la sua scenografia. Le luci sono adattate e i suoni sono spenti. Angoli tranquilli sono disposti nel museo. Una mappa adattata ti presenta le specificità di ogni sala del museo grazie a un codice colore. I luoghi più tranquilli appaiono in giallo pallido e quelli più stimolanti in rosso scuro.Ven 6 nov · 10:00–17:00Train World · Brussels Taccuini di artistiMostraTaccuini di artistiQuesta mostra propone un'immersione nell'universo dei taccuini d'artista, riunendo opere storiche e contemporanee. Dal taccuino d'atelier al diario visivo più intimo, questi oggetti svelano uno spazio di creazione in cui si incrociano schizzi, appunti, frammenti di testi, collage e immagini raccolte. Al di là della loro funzione preparatoria, i taccuini appaiono qui come veri e propri spazi di narrazione di sé. Che siano antichi o contemporanei, mostrano il modo in cui gli artisti elaborano, pagina dopo pagina, una forma di autonarrazione in cui si mescolano processo creativo, memoria personale e osservazione del mondo. In queste superfici mobili e frammentarie si delineano gesti, ritmi e temporalità propri di ciascuna pratica. La mostra dedica un'attenzione particolare ai taccuini che rientrano in pratiche autonome. Presso alcuni artisti e artiste, in particolare Marianne Berenhaut, Sarah Kaliski o Steven Baelen, il taccuino non costituisce solo uno strumento preparatorio, ma uno spazio di creazione a pieno titolo, in cui il disegno, la scrittura e l'assemblaggio di immagini prendono forma come opera. Il taccuino diventa allora un territorio artistico singolare, in cui la sperimentazione materiale e il pensiero visivo si sviluppano in una continuità propria. A questi taccuini provenienti da pratiche consolidate si aggiungeranno taccuini realizzati appositamente per la mostra da artisti provenienti dalle nostre cerchie amicali e professionali. Su taccuini Saint-Martin Bookshop, inviati preventivamente dalla libreria, queste proposte pensate come contributi inediti prolungheranno la riflessione attorno al taccuino come spazio vivo di creazione che fa dialogare diverse generazioni, sensibilità e modalità di lavoro. Riunendo questi diversi approcci, la mostra mette in luce il taccuino come forma artistica all'incrocio tra l'atelier, l'archivio personale e il diario. Si rivela qui come uno spazio autonomo, propizio a pratiche sperimentali, ibride e profondamente sensibili.Ven 6 nov · 11:00–19:00Saint-Martin Bookshop · BrusselsGratis David Crunelle-DegeneratesMostraDavid Crunelle-DegeneratesDavid Crunelle, artista nato a Bruxelles, vive ormai a Turku, in Finlandia. La sua pratica si inscrive nelle tecniche miste, con al cuore del suo lavoro un collage di grande esigenza tecnica, che compone con l'acrilico e la resina epossidica. Tra le sue recenti mostre personali figurano Intarsia (2019), Ordalie (2021) e Hopelessness (2023). Sapendo che l'arte non ha mai salvato il mondo, David Crunelle si applica a farlo. Nell'ora in cui ci immergiamo ciecamente nel vuoto, sa che i suoi quadri sono lapidi, piuttosto che paracaduti. Le sue opere sono una cortesia della disperazione, una ricerca estetica che ha rinunciato ai grandi discorsi e alle denuncie, una ricerca che non sa che farsene della speranza. Che attrezzi derisori le forbici, la colla e un ammasso di carta. Che speranza smisurata quella di fare a pezzi il nostro mondo, per riorganizzarne le membra in complessi assemblaggi carichi di senso. Tra geometria tesa e allusioni simboliche, traspare una bellezza reinventata. Poiché la bellezza è del nostro mondo, anche se non avrà la meglio. ---------------------------------------------------------------------------Ven 6 nov · 13:00–18:00zedes art gallery · Brussels Natalia Blanch, Alice Dittmar - 'Anaphora'MostraNatalia Blanch, Alice Dittmar - 'Anaphora'Ven 6 nov · 14:00–18:00Odradek · Brussels Brankica Žilović - 'Tellurico'MostraBrankica Žilović - 'Tellurico'Ven 6 nov · 14:00–18:00Galerie Emilie Dujat · Brussels Mostra: Queer ResistanceMostraMostra: Queer ResistanceCosa significa resistere come persona queer oggi? Queer Resistance riunisce artisti che concepiscono la resistenza come una pratica continua: pensata con rabbia o con gioia, collettiva o profondamente intima, radicata nell'attivismo, nella comunità, nei corpi, negli archivi e nell'immaginario. Dalla messa in discussione delle narrazioni dominanti all'accettazione del fallimento, passando per l'invenzione di futuri alternativi, la mostra interroga il modo in cui le pratiche artistiche possono diventare spazi di resistenza. In dialogo con Radical Pillow Talk, esplora i luoghi in cui il personale incontra il politico. Artisti: Nicky Lapierre & Nour Beetch, Juli Sando, Hélène Drénou, Norah Orrico y Grima & Charli Bourgeois, Bo Rainotte, Jeff Sermon, Styx Ca’Nox, Emperatriz Placido San Martin, Aizada Amangeldy + Bakai Abdykul uulu, Lou Soussane, Tom Desterke & Julie Boodt, Erwan Roussel, Tommy Danger, Yeongseo Jee, Mathilde du Ché, Rémo Rossignol, p3dale.de.Bxl (Léonce Lainé, Nathan Bédon-Rouanet, Paul Gérard, Toàn Daubin), Cee Füllemann, Violette David, Eloy Collado, Jonas Vanderbeke, Eddie Sim, Lion Ascendant Connasse Lecture: Bo Rainotte 06/11 alle 20:30Sab 7 novCinema Galeries · Brussels Inaugurazione della Mostra: Radical Pillow TalkMostraInaugurazione della Mostra: Radical Pillow TalkCiò che accade nella camera da letto non rimane sempre confinato in quello spazio. Radical Pillow Talk riunisce 7 artisti che esplorano il desiderio, la fantasia, il sogno e gli spazi delle vite queer: camere da letto, strade, club, luoghi di cruising e paesaggi immaginari. Questi luoghi possono offrire libertà, piacere ed evasione, ma anche solitudine, vulnerabilità e pericolo. In occasione del 25º anniversario dei Pink Screens, la mostra interroga il modo in cui il sogno e il desiderio possono diventare gesti radicali, nonché il modo in cui le fantasie intime possono aprirsi a una dimensione collettiva. In dialogo con Queer Resistance, la mostra attraversa gli spazi intimi da cui può nascere la resistenza.Sab 7 novLaVallée · Brussels 70° anniversario dell'immigrazione albaneseMostra70° anniversario dell'immigrazione albaneseAttraverso fotografie, testimonianze e documenti d'epoca, i visitatori potranno esplorare l'eredità culturale e umana di diverse generazioni. Un momento di scoperta e di condivisione aperto a tutti. Artisti invitati alla mostra: • ALBAN • DASTID • VJOLA • VILSON • BESNIK • VALBONA • SKENDERSab 7 nov · 10:00–18:00Belgian Chocolate Village · BrusselsGratis Ospiti da van Buuren: arte, architettura e ars vivendiMostraOspiti da van Buuren: arte, architettura e ars vivendiIl museo e i giardini di David e Alice van Buuren costituiscono un'opera d'arte totale raramente conservata in cui si fondono arte, architettura e raffinata arte di vivere. La residenza, costruita nel 1928 nello stile del Amsterdamse School, fu arredata senza alcuna limitazione finanziaria: la coppia selezionò personalmente importanti designer belgi, francesi e olandesi per creare un raffinato interno in art déco che è conservato fino a oggi nel suo stato originale. De Van Buurens ricevettero qui un'esclusiva cerchia di ospiti composta da artisti, politici e personalità internazionali, il che conferisce alla casa un fascino quasi mitico. All'interno regna ancora l'intimità del loro mondo privato. Ogni mobile, tappeto, opera d'arte e vetrata è stato scelto con cura eccezionale da una coppia che aveva un fiuto infallibile per l'arte e il design. David van Buuren fu sia buon amico che mecenate di Gustave Van de Woestijne e possedeva ben 31 suoi dipinti. La collezione d'arte comprende inoltre opere di, tra gli altri, Hercule Seghers, Georges Minne, James Ensor e Rik Wouters, e figura tra le collezioni private più notevoli del Belgio. I giardini circostanti riflettono la stessa raffinatezza. Furono progettati su spinta di Alice van Buuren dai due maggiori architetti paesaggisti belgi del loro tempo: Jules Buyssens e René Pechère. Un recente restauro è stato premiato con il European Heritage Award / Europa Nostra Award ed è considerato un esempio da manuale di tutela rispettosa del patrimonio. Durante la visita guidata scoprirai sia la casa-museo sia i giardini esattamente come la Van Buurens li aveva intesi: unici, eleganti e intrisi di visione artistica.Sab 7 nov · 11:15–12:45Van Buuren Museum and Gardens · Brusselsda 14 € Lieve Lambrecht - 'La signora con il cappello di vetro'MostraLieve Lambrecht - 'La signora con il cappello di vetro'Dom 8 nov · 10:00–18:00JAP / Vitrine Rivoli · Brussels Casa RoosenboomMostraCasa RoosenboomAan de Faiderstraat a Bruxelles-Ixelles sorge un edificio notevole dell'epoca in cui l'arte e l'architettura si fondevano in creazioni incantevoli: Maison Roosenboom. Progettata nel 1900 dal pittore-architetto Albert Roosenboom, questa casa rappresenta un punto culminante dell'Art Nouveau di Bruxelles, accanto a icone come il Museo Horta e Maison Hannon. L'edificio, un tempo abbandonato e dichiarato inabitabile, è stato sottoposto a partire dal 2020 a un profondo restauro che lo ha riportato al suo splendore originario. Con i suoi ferri battuti floreali, le linee eleganti e le ricche decorazioni, Maison Roosenboom incarna lo spirito di una rivoluzione artistica, in cui ogni dettaglio racconta le ambizioni e la creatività di un'epoca speciale. Dall'abbandono alla rinascita: una storia di restauro meticoloso Il restauro di Maison Roosenboom è una storia di passione, pazienza e artigianato. La facciata, con i graffiti realizzati da Privat Livemont e il caratteristico bow window, ha ritrovato i suoi colori originali. All'interno, gli interni tornano a vivere, con mosaici, boiserie e pitture murali accuratamente riportati al loro aspetto storico. Il restauro rivela non solo la bellezza dell'edificio, ma anche le storie dietro i dettagli: dalla simbologia nelle decorazioni alle tecniche applicate all'epoca. Ogni stanza, dall'imponente atrio all'intimo salone, respira l'atmosfera di un'epoca passata, in cui la conoscenza moderna e l'autenticità storica vanno di pari passo. Maison Roosenboom simboleggia la ricca storia architettonica di Bruxelles. La casa invita alla scoperta, all'ammirazione per l'ambizione e l'artigianato di un'epoca in cui l'arte e la vita quotidiana erano inseparabilmente collegate. Una visita a questo edificio speciale è un viaggio nel tempo, un'esperienza che fa rivivere la bellezza e le storie dell'Art Nouveau.Dom 8 nov · 14:00–15:00maison Roosenboom · Brusselsda 21 €

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Future Generation, Lo spettacolo di laurea MAD 2026MostraFuture Generation, Lo spettacolo di laurea MAD 2026Un'installazione in ceramica ispirata a un interno rurale e tessuti realizzati a partire da cartone recuperato a Bruxelles. Fedele alla sua tradizione annuale, l'esposizione collettiva « Future Generation: The MAD Graduation Show » rende omaggio ai vincitori del MAD Graduation Prize 2026 e presenta i loro progetti di fine studi innovativi. Non meno di sette grandi istituzioni bruxellesi sono rappresentate nell'esposizione: l'Académie Royale delle Belle-Arts de Bruxelles, il College of Art and Design, le Ateliers Saint-Luc, la Scuola superiore delle arti Saint-Luc, l'Alta Scuola Francisco Ferrer, La Cambre e la LUCA School of Arts. Design tessile, arredamento d'interni, moda o design industriale: 14 giovani diplomati espongono progetti significativi al MAD Brussels dal 1° ottobre al 12 dicembre.Mer 4 nov · 11:00–18:00MAD BrusselsGratis Icone, 20 anni di Designer dell'AnnoMostraIcone, 20 anni di Designer dell'AnnoNel 2006, il titolo di Designer dell'Anno veniva assegnato per la prima volta in Belgio. Iniziata dalla Biennale Interieur, in collaborazione con Knack Weekend e Le Vif Weekend, questa distinzione ha premiato fin dalla sua prima edizione il designer bruxellese Alain Berteau. Nel corso degli anni, nuovi partner si sono uniti all'iniziativa, che si è imposta come un riferimento imprescindibile del design belga. Vent'anni dopo, l'albo d'oro disegna un panorama notevole della creazione contemporanea in Belgio. Ceramisti, orafi, designer di prodotto, di arredamento o di illuminazione: i vincitori si distinguono per un approccio in cui innovazione, singolarità e coscienza ambientale occupano un posto centrale, al cuore del loro processo creativo. Tra loro figurano in particolare Muller Van Severen, Alain Gilles, Nedda El-Asmar, Julien Renault e Linde Freya Tangelder. In occasione del 20° anniversario del premio, i venti vincitori sono riuniti in un'esposizione collettiva presentata al MAD Brussels, dal 1° ottobre al 12 dicembre.Mer 4 nov · 11:00–18:00MAD BrusselsGratis Charles Pollock - Piero DorazioMostraCharles Pollock - Piero DorazioMer 4 nov · 11:00–18:00Ars Belga Brussels Tina GillenMostraTina GillenMer 4 nov · 11:00–18:00Nosbaum Reding Bruxelles · Brussels Quinten Ingelaere - 'Kruimeldief / Crumble thief'MostraQuinten Ingelaere - 'Kruimeldief / Crumble thief'Mer 4 nov · 11:00–18:00Dauwens & Beernaert Gallery · Brussels Wet ConceptualismMostraWet ConceptualismHaseeb Ahmed, Lyndon Barrois Jr., Alighiero Boetti, Marcel Broodthaers, Jimmie Durham, TR Ericsson, Claire Fontaine, Andrea Fraser, Jef Geys, Mauro Giaconi, Liam Gillick, Mark Manders, David Maroto, My Barbarian, Warren Neidich, Laure Prouvost, Rob Pruitt, Martha Rosler, studiokhachatryan, Walter Swennen, Ria Verhaeghe, Oriol Vilanova.Mer 4 nov · 12:00–18:00Levey Kwok · Brussels Edgar Sarin - 'Matthäus-Passion'MostraEdgar Sarin - 'Matthäus-Passion'Prestato da Johann Sebastian Bach, il titolo Matthäus-Passion designa qui una composizione fatta di voci autonome in cui ogni presenza agisce sulle altre. La passione vi è uno stato. Uno stato d'intensità in cui le opere coesistono e si mettono alla prova le une con le altre. In cui l'artista si tiene in mezzo a ciò che lo ha costituito — non per farne la sintesi, ma per mantenerne viva la tensione, al di là dell'omaggio. Matthäus-Passion è questo luogo in cui guardare è sicuramente un'esperienza fisica, in cui la storia dell'arte non è più uno sfondo ma una materia attiva, in cui le opere non si rispondono semplicemente; persistono al nostro fianco.Mer 4 nov · 14:00–18:00Fondation CAB · Brussels Claire Hilgers, \"Effeuillages\"MostraClaire Hilgers, \"Effeuillages\"Claire Hilgers lavora sull'intimo e sulla lenta contemplazione del tempo che passa. Ispirata da testi poetici nonché dal concetto giapponese, filosofico ed estetico del Wabi-Sabi, Claire Hilgers raccoglie tracce del vissuto. Presso la galleria Vertige, presenta una serie di disegni, collage, assemblaggi su carta e impressioni di foglie di alberi diverse raccolte nel corso dell'autunno. Valorizzando le materie modeste, materiali di uso quotidiano o della natura, crea pezzi che rivelano il ciclo delle stagioni e l'impermanenza. Il titolo della mostra «Effeuillages» indica uno spogliamento progressivo che rivela la bellezza dell'imperfezione e della semplicità.Gio 5 nov · 10:00–12:30Galerie Vertige · BrusselsGratis La schiavitù modernaMostraLa schiavitù modernaLa prima presenta il lavoro della fotografa americana Lisa Kristine. Dal 2009, documenta il lavoro forzato e la tratta di esseri umani dove si verificano: cave e fornaci di mattoni in Nepal, miniere d'oro e pesca in Ghana, mica e tessile in India, flotte di pesca in Tailandia. La seconda è dedicata all'Afghanistan, attraverso lo sguardo della fotoreporter francese Élise Blanchard che ha documentato la storia di questo paese dal 2018 al 2025. Il suo lavoro sul campo mostra la quotidianità delle donne e delle ragazze sotto il regime talebano.Gio 5 nov · 13:00–17:30Geopolis · Brussels filip woutersMostrafilip woutersPer oltre tre decenni, il fotografo belga Filip Wouters si è mosso nell'intimità dei musicisti, su incarico delle principali riviste musicali per catturare immagini fugaci ma decisive che plasmano la presenza pubblica e privata di un artista. Ciò che emerge in questa mostra non è semplicemente una collezione di ritratti, ma un dialogo di lunga data tra fotografo e soggetto. Tutte le opere sono state catturate a Bruxelles, radicando questi incontri in un paesaggio urbano condiviso. Insieme formano un archivio personale che riflette sia l'evoluzione dell'occhio di un fotografo sia la duratura risonanza della musica. Questa mostra porta a fuoco questi momenti.Gio 5 nov · 13:00–18:00Temp Gallery · Brussels L'immagine ampliataMostraL'immagine ampliata"Presentata alla Chapelle de Boondael a Ixelles dal 5 al 29 novembre 2026, la mostra L’image élargie mette in luce il lavoro di un collettivo di artisti basati negli atelier di Usquare. Questo progetto interroga i limiti tradizionali della fotografia reinventandone la materialità nell'era digitale. Mettendo in dialogo l'immagine con altri medium, come la tessitura, la pittura, il collage, la fotografia analogica o la stampa 3D, gli artisti trasformano la fotografia in texture, in motivo e in vera e propria struttura scultorea. Gli orari di apertura saranno da giovedì a domenica dalle 14:00 alle 20:00. inaugurazione il 5 novembre dalle 17:00 alle 22:00 finissage il 29 dalle 17:00 alle 22:00 Ci saranno visite guidate di circa 30 minuti nei giorni seguenti: - il 7 alle 15:00 in inglese - il 7 alle 16:00 in francese - l'8 alle 16:00 in olandese - il 14 alle 16:00 in francese - il 21 alle 16:00 in francese e in inglese - il 29 alle 16:00 in inglese Nessuna prenotazione."Gio 5 nov · 17:00–22:00Centre d'Art de la Chapelle de Boondael · BrusselsGratis Derperfecto, Fetiche Callejero & Nils BerthoMostraDerperfecto, Fetiche Callejero & Nils BerthoDa giovedì 5 novembre a domenica 13 dicembre, il Sterput ospita una mostra di Desperfecto, Fetiche Callejero e Nils Bertho! In programma: del mostruoso, del difforme, del divertente, del grottesco, dettagli a palate, del gore e dell'assurdo per concludere l'anno come si deve!Gio 5 nov · 18:00–21:00Sterput [asbl E²] · BrusselsGratis

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Mostra Jean Dujardin: Al cuore del CongoMostraMostra Jean Dujardin: Al cuore del CongoLa Route Nationale 1: la via inafferrabile tra Kinshasa e Lubumbashi. Migliaia di chilometri, di villaggio in villaggio, attraverso paesaggi in cui la strada stessa a volte sembra scomparire. Un ponte crollato ferma la bicicletta. Il manto stradale lascia il posto alla terra, all'acqua e al fango. Eppure, il viaggio continua... o si ferma con l'aiuto reciproco per delineare un'altra via d'uscita di fronte all'imprevisto. Laddove una strada finisce, un'altra vita ha inizio. La Route Nationale 1 e i suoi utenti che cercano le proprie strade, verso il villaggio successivo, verso gli altri, verso ciò che sta davanti. Queste fotografie testimoniano momenti vissuti lungo la strada. Uno sguardo sul Congo, dove i sentieri a volte si interrompono, ma dove la vita trova sempre il suo passaggio. Il finissage si terrà mercoledì 2 dicembre. In programma: una lettura e l'occasione di incontrare l'uomo dietro la telecamera.Lun 9 nov · 14:00–17:00GC De Maalbeek · BrusselsGratis Danny MoynihanMostraDanny MoynihanNino Mier Gallery è lieta di presentare Prometheus, la nostra prima mostra personale con Danny Moynihan.Mar 10 nov · 10:00–18:00Nino Mier Gallery · Brussels Tentoonstelling Belgische Art Nouveau e Art DecoMostraTentoonstelling Belgische Art Nouveau e Art DecoArti decorative del XIX secolo, Belgische Art Nouveau e Art Deco Sinds 13 giugno 2025 il Museum Kunst & Storia si presenta nel contesto di Het Jaar van Art Deco. Viene presentata un'impressionante panoramica delle ricche collezioni di mobili e oggetti d'uso del XIX secolo, e dei periodi successivi dell'art nouveau e dell'art deco. Queste spettacolari collezioni sono rimaste nascoste al pubblico per anni. L'enfasi è posta sull'art nouveau, lo stile che nacque in Belgio intorno al 1900 e vi conobbe una fioritura senza precedenti. Otteniamo una chiara panoramica della diversità formale che è così caratteristica di questa corrente nel prospero Belgio. Oltre alle impressionanti realizzazioni di grandi maestri come Victor Horta e Henry van de Velde, c'è ampio spazio per altri architetti e designer di spicco, come Paul Hankar, Léon Sneyers, Paul Hamesse, Gustave Serrurier-Bovy, Oscar van de Voorde e molti altri. Il pezzo forte assoluto è il giardino d'inverno che Victor Horta progettò per l'ingegnere di Bruxelles Jean Cousin. Questa costruzione monumentale, smantellata negli anni sessanta, è ora completamente restaurata e ricostruita nella mostra. Ook de Belgische art deco ottiene un posto di rilievo nella stessa sala. Questo stile conobbe una svolta nel 1925 durante la Internationale Tentoonstelling van Moderne Decoratieve e Industriële Kunsten a Parigi, dove il Belgio brillò con i suoi contributi. Echi di quel trionfo sono visibili qui, accanto a numerosi altri esempi significativi di art deco belga dell'interbellico. La panoramica arriva fino all'anno 1940. Sotto la guida di un esperto, andremo a esplorare.Mar 10 nov · 13:00–15:00Museum Kunst & Geschiedenis · Brusselsda 15 € Pierre AlechinskyMostraPierre AlechinskyIl pennello e le forbici Maestro corvo, appollaiato su un albero, Tenendo nel suo becco un formaggio. Maestro volpe, dall'odore... Mercoledì 25 giugno, appena prima del temporale (ehi, fa rima), commentando le pile di disegni allineate su un grande tavolo del suo atelier a Bougival: «Li ho tirati fuori dai cassetti per Jean Marchetti, che mi espone regolarmente, e di nuovo nel novembre dell'anno prossimo. Son Salon d'Art, conosci? Un salone di parrucchiere che fa galleria d'arte. Sì, prima di essere gallerista, Marchetti è parrucchiere...» Una complicità di lunga data, che ha condotto a questo arrangiamento di cui mi pento di tradire il segreto: il detto Marchetti sarebbe in effetti il parrucchiere titolare dell'esigente tanuki (canide asiatico – il cugino di Maestro volpe), di cui il pennello giapponese di Alechinsky tiene il suo pelo allo stesso tempo dolce, assorbente, elastico. Come piace a lui. Questo substrato animale dello strumento illumina le traiettorie sinuose, dettate dall'istinto e dalle opportunità, un'indisciplina congenita del comportamento, la furbizia alleata alla paura delle trappole, dell'enfermamento. I disegni che ci consegna qui il vecchio maestro e il suo pennello furtivo vanno dal 1970 al 2005. Vi si segue alla traccia il nostro tanuki, infine i suoi peli in fascio: sulla carta da imballaggio di una toma della Valcuvia in Lombardia («Questa lezione vale bene un formaggio senza dubbio»); su supporti antichi, come queste due fatture della «buona casa» Houbigant-Chardin a Parigi (di Chardin precisamente, l'ospitale parrucchiere perpetuerebbe l'arte della riga...) o su un foglio di carta assorbente. Qui dà nascita a uno sguardo (Les Yeux verdi, 1992), là a un pruno in fiori degno di Hokusai (Tel quel, 1995). Che disegnatore, vi dico! Spingete dunque la porta della buona casa, Le Salon d'Art a Saint-Gilles, e vivrete questa esperienza mia fede singolare e alquanto paradossale, dove Marchetti pettina... ... e Alechinsky spettina. Dominique RadrizzaniMar 10 nov · 14:00–18:30Le Salon d'Art · Brussels Central. Mai SoliMostraCentral. Mai SoliIl giovane studio di architettura bruxellese Central Office for Architecture and Urbanism si distingue per un approccio al tempo stesso aperto e plurale all'architettura. Convinti che quest'ultima riveli tutta la sua forza nella relazione con il proprio contesto urbano e sociale, i suoi membri ideano spazi pubblici e privati, dalle infrastrutture culturali fino agli istituti scolastici. La mostra e la pubblicazione offrono un panorama di progetti rappresentativi, arricchito dai contributi di collaboratori e collaboratrici invitati.Mer 11 nov · 10:00–18:00Bozar - Centre for Fine Arts · BrusselsGratis Mostra La mia vita prima dell'esilioMostraMostra La mia vita prima dell'esilioExpo 12.11 > 06.12 I bezoeken/visites: weekdagen - giorni della settimana 09:00-20:00 Vernissage 12.12 I 19:00-22:00 NL/  I residenti del centro di accoglienza Rode Kruis in viale della Corona presentano la loro mostra fotografica ‘Ma vie avant l’exil’, con ritratti e testimonianze di persone che hanno dovuto fuggire dal proprio paese e cercano di ricostruire altrove la propria vita. FR / I residenti del centro di accoglienza della Croce Rossa situato in viale della Corona presentano la loro mostra « Ma vie avant l’exil », composta da ritratti e testimonianze di persone costrette a fuggire dal proprio paese e a ricostruire la propria vita altrove.Gio 12 nov · 09:00–20:00GC Elzenhof · BrusselsGratis David Smalling - 'Flemish Light'MostraDavid Smalling - 'Flemish Light'Gio 12 nov · 11:00–18:00Templon · Brussels What Remains … : Ballet, Bonardet, Bouchard, Brueder, Delprat, Dumortier, Guzman, Hocks, Mercier, Van de Velde, …MostraWhat Remains … : Ballet, Bonardet, Bouchard, Brueder, Delprat, Dumortier, Guzman, Hocks, Mercier, Van de Velde, …Come dare forma a ciò che sfugge alla percezione immediata? La luce, inafferrabile e mutevole, costituisce uno dei grandi motivi della storia dell'arte. Gli artisti non hanno smesso di studiarne le variazioni, di tradurne gli effetti e di metterne alla prova i limiti. Chez Michiko Van de Velde, essa diventa oggetto di un'attenta osservazione, colta nelle sue apparizioni fugaci. Nicolas Delprat ne esplora le possibilità attraverso sovrapposizioni e cancellazioni, facendo emergere passaggi in cui la luce sembra affiorare senza mai consegnarsi interamente. Nelle opere di Natacha Mercier, l'oscurità sposta a sua volta le condizioni dello sguardo, ai confini del visibile. Ma questo tentativo di afferrare l'inafferrabile va oltre il fenomeno luminoso. Impegna una riflessione più ampia sui mezzi attraverso i quali un'esperienza, una sensazione o un'osservazione del mondo possono diventare una forma. Dopo sei anni di incontri, mostre, progetti e fiere, la Michèle Schoonjans Gallery riunisce per la prima volta l'insieme degli artisti con cui lavora. What Remains… propone di scoprire come questi percorsi singolari si rispondono, attraverso medium, tecniche e scale variati. Chez Luis Guzman, gli spazi sembrano sottratti al ritmo del quotidiano, come sospesi in un tempo che è loro proprio. I disegni meticolosi di Sam Ballet aprono anch'essi su universi al confine tra sogno e realtà. Chez Laurent Dumortier, il racconto, la memoria e l'estraneità vengono a turbare i punti di riferimento, lasciando affiorare una dimensione più incerta del reale. Queste pratiche non cercano tanto di rappresentare un mondo quanto di spostarne i contorni, facendo sorgere ciò che solitamente rimane ai margini della nostra percezione. Quanto a Xavier Duffaut, egli svia i codici della cultura popolare e delle tecnologie contemporanee per creare situazioni in cui finzione, ironia e critica sociale si incontrano. Il paesaggio e l'architettura offrono altri modi di interrogare il nostro rapporto con il reale. Jean-Baptiste Brueder si interessa alle mutazioni dell'ambiente urbano, di cui svia i materiali e i gesti per proporne nuove letture. A partire da rilievi LiDAR e dati scientifici, Jérôme Bouchard fa emergere territori resi visibili da specifici strumenti di osservazione. Manon Sarah Thirriot affronta invece lo spazio attraverso la memoria e l'esperienza sensibile. Bea Sarrias esplora l'architettura attraverso la pittura, rappresentando interni modernisti in cui la luce, gli oggetti e le prospettive suggeriscono la presenza umana senza mai mostrarla. Lo spazio diventa così un luogo interpretato, attraversato da trasformazioni e da modi singolari di abitarlo. La fotografia intrattiene con questa trasformazione un rapporto particolare. Gli interventi effimeri di Scarlett Hooft Graafland in ambienti lontani compongono situazioni in cui poesia, umorismo ed estraneità spostano la nostra percezione del reale. Denis Brihat rivela le forme e le variazioni del vivente attraverso un'osservazione paziente e meticolosi procedimenti fotografici. Danielle Kwaaitaal trasforma la rappresentazione del reale attraverso il lavoro sull'immagine, mentre Teun Hocks mescola fotografia, pittura e messa in scena per creare situazioni in cui realtà e finzione diventano difficili da dissociare. Da un artista all'altro, l'immagine testimonia così tanto ciò che appare quanto le trasformazioni che rendono possibile tale apparizione. Questa ricerca si prolunga nella materialità delle opere. I dipinti di Toru Hamada testimoniano una particolare attenzione alla relazione tra materia e forma. Tra disegno e scultura, Mathieu Bonardet esplora le relazioni tra la linea, la superficie e il volume, in un dialogo tra la grafite e l'acciaio. Mathieu Meijers sviluppa una pratica del disegno, su carta e su scala murale, al confine tra astrazione e figurazione, dove disegno e pittura si incontrano. Tom Henderson compone opere epurate in cui gli oggetti, i materiali e le variazioni di luce impegnano una relazione attiva con lo spazio e lo spettatore. La pratica di Elium mobilita la finzione per interrogare le realtà quotidiane e le tensioni contemporanee. L'attenzione rivolta al gesto, ai procedimenti e alle proprietà dei materiali attraversa l'insieme della mostra. Che si tratti di disegno, pittura, fotografia, scultura o installazione, ogni pratica si fonda su una conoscenza approfondita del proprio medium e su una ricerca che si costruisce nel tempo. La padronanza tecnica, a volte vicina a una sensibilità artigianale, non costituisce un fine in sé: permette a un'intuizione di prendere forma, a un'esperienza di diventare immagine e a un'idea di trovare la sua materialità. La diversità dei formati, dalle opere più intime alle proposte più ampie, rivela inoltre la varietà delle relazioni che gli artisti stabiliscono con lo spazio e lo sguardo. È in questa pluralità che si delinea l'identità della Michèle Schoonjans Gallery. Gli artisti che essa accompagna non condividono né un medium unico né un'estetica omogenea. I loro percorsi si distinguono per la singolarità delle loro ricerche, l'esigenza della loro messa in opera e l'attenzione rivolta alla relazione tra idea, gesto e materia. Riunendo queste pratiche, la galleria afferma uno sguardo fondato sulla diversità dei linguaggi artistici e sulla possibilità di farli dialogare senza cancellare le loro specificità. Il titolo What Remains … rinvia a ciò che sussiste al termine di questi processi: non necessariamente una forma immutabile, ma una traccia, una sensazione o un'immagine la cui portata si prolunga oltre la sua apparizione. Gli artisti presenteranno una selezione di opere provenienti dal loro percorso artistico, recenti o più antiche. La mostra dà così a vedere ricerche in movimento, continuità e spostamenti, testimoniando al contempo sei anni di collaborazione e fiducia. What Remains… costituisce così una tappa in una storia che continua a scriversi. Un invito a scoprire la diversità delle pratiche riunite dalla galleria e a osservare ciò che, da un'opera all'altra, persiste, si trasforma e apre nuove possibilità di sguardo. Noémie NombergGio 12 nov · 12:00–18:00Michèle Schoonjans Gallery · BrusselsGratis Mostra: Caliban RamirezMostraMostra: Caliban RamirezDopo la tempesta — Caliban RAMIREZ In questa serie di linotipie su carta fatta a mano, Caliban RAMIREZ esplora ciò che resta quando la tempesta si placa. Tracce, fratture e ricordi emergono dall'incontro tra il tratto inciso e le fibre della carta. Ogni opera porta con sé sia la vulnerabilità del materiale sia la forza della sopravvivenza. Dopo la tempesta non è una fine, ma un inizio: una ricerca di ciò che sopravvive, di ciò che cambia e di ciò che può ricrescere.Ven 13 nov · 09:00–16:00GC Kontakt · BrusselsGratis Vieni a fare un safari artistico al Parlamento fiammingoMostraVieni a fare un safari artistico al Parlamento fiammingoDomenica 15 novembre festeggiamo nuovamente la Giornata dell'Arte per i Bambini (Kunstendag voor Kinderen) – e naturalmente il Vlaams Parlement partecipa! In molte località delle Fiandre potrai goderti una giornata piena di arte, architettura, teatro, cinema e letteratura. Porta i tuoi bambini in un divertente viaggio di scoperta attraverso il parlamento. Vuoi esserci? Iscriviti subito! Cosa c'è in programma? Dimentica per un attimo gli animali politici: durante questo safari scoprirai le opere d'arte bestiali nascoste ovunque nel Vlaams Parlement. Una guida accompagnerà te e tuo figlio/i. Riuscirete a trovare i coleotteri, le giraffe, i cavalli e – ebbene sì – i leoni? Di fronte a ogni opera d'arte un leoncino di peluche attende con una missione. Risolvetela insieme e proseguite il viaggio verso la tappa successiva. Avrete individuato tutte le bestie artistiche? Allora toccherà a voi rimboccarvi le maniche e creare un'opera d'arte con le vostre mani. Per chi? Per famiglie con bambini tra i 4 e i 10 anni. Dove? Bezoekerscentrum Vlaams Parlement, IJzerenkruisstraat 99, 1000 Brussel Wanneer? Domenica 15 novembre. Prevediamo tre fasce orarie: 10:30, 12:00 e 13:30. Durata? 90 minuti (un'ora di safari e mezz'ora di laboratorio di bricolage) Prenotazione? È gratuita, ma obbligatoria. È possibile prenotare fino a mercoledì 11 novembre. Questa attività si svolge nell'ambito della Giornata dell'Arte per i Bambini.Dom 15 nov · 10:30–15:00Vlaams Parlement - Bezoekerscentrum · BrusselsGratis Family Fundays x Giornata dell'arte per bambiniMostraFamily Fundays x Giornata dell'arte per bambiniFR - Una guida del WIELS porta i bambini e i loro genitori a fare una passeggiata attraverso una delle nuove mostre. Imparate a guardare le opere d'arte insieme, a parlarne e a rifletterci. Questa visita guidata sarà bilingue (FR/NL). Questa edizione è fatta in collaborazione con Kunstendag voor Kinderen. NL - Una guida del WIELS porta i bambini e i loro genitori a fare una passeggiata attraverso una delle nuove mostre. Imparate durante questa visita guidata bilingue a guardare le opere d'arte insieme, a parlarne e a rifletterci. Questa edizione è fatta in collaborazione con Kunstendag voor Kinderen. EN - Una guida del WIELS porta i bambini e i loro genitori a fare una passeggiata attraverso una delle nuove mostre. Imparate a guardare le opere d'arte insieme, a parlarne e a rifletterci. Questa visita guidata sarà bilingue (FR/NL). Questa edizione è fatta in collaborazione con Kunstendag voor Kinderen.Dom 15 nov · 14:00–15:00Wiels - Centrum voor hedendaagse kunst · BrusselsGratis Piccolo Percorso x Giornata delle Arti per Bambini (Kunstendag voor Kinderen)MostraPiccolo Percorso x Giornata delle Arti per Bambini (Kunstendag voor Kinderen)Con il Kleine Parcours, WIELS offre un percorso ludico e creativo per i bambini e i loro genitori per scoprire le mostre al WIELS in modo diverso. Durante questo laboratorio creativo di 1 ora e 30 minuti, i bambini lavorano insieme ai loro genitori con il Kleine Parcours. Con l'aiuto di questa guida seguono insieme un percorso a misura di bambino pieno di compiti, domande e consigli per vivere la mostra in modo attivo. Sotto la guida della disegnatrice Nina Saulier, i partecipanti creano e personalizzano la propria copertina di libro per il Kleine Parcours. Durante il laboratorio scoprono anche il percorso stesso, che i bambini potranno utilizzare durante le loro future visite al WIELS. Il laboratorio segue la Family Funday ed è accessibile a partire dalle ore 15. La partecipazione è gratuita.Dom 15 nov · 15:00–18:00Wiels - Centrum voor hedendaagse kunst · BrusselsGratis

Domande frequenti

Mostre a Bruxelles: cosa c’è in programma?

Mostre a Bruxelles: secondo Shou, 156 eventi nelle prossime due settimane (2 novembre – 15 novembre). Sfogliali qui sopra per città o filtra per giorno.

Questo elenco è aggiornato ogni giorno?

Sì — Shou lo aggiorna ogni giorno da fonti ufficiali in tutto il Belgio.